29 ottobre 2015

Maestro Carlo Donida

CARLO DONIDA LABATI: la biografia

Carlo Donida Labati (Milano, 30 ottobre 1920 – Porto Valtravaglia, 22 aprile 1998) è stato uno dei più importanti compositori italiani. La sua carriera di compositore iniziò nella Casa Ricordi quando venne assunto come arrangiatore per la sezione musica leggera, appena inaugurata.
Una volta entrato nell’ambiente dei “canzonieri” decise di mettere sulla carta pentagrammata i primi motivi avvalendosi della collaborazione di Giancarlo Testoni con cui firmò le sue canzoni d’esordio: “Dimmi t’amo“e “Sotto il mandorlo” che ricevettero il battesimo radiofonico ed il consenso del pubblico.
Successivamente fu il binomio Donida – Pinchi a dare vita a motivi di grande successo come “Vecchio scarpone” e “Canzone da due soldi” i quali ebbero successo anche internazionale.
Il sodalizio più importante, che ha segnato la storia, è stato quello con Giulio Rapetti Mogol, che ha dato vita a 126 canzoni. E’ iniziato nel 1960 con la canzone “Briciole di baci” interpretata da Mina e “Diavolo” cantata da Jimmy Fontana. Il binomio diede alla musica “Romantico amore” cantata da Nicola Arigliano, “Le colline sono in fiore” interpretata da una giovanissima Wilma Goich al Festival di Sanremo, ispirata alle sue amate colline del Lago Maggiore, “Uno dei tanti” cantata da Tony Dallara e Joe Sentieri che fu portata al successo internazionale da Tom Jones con il titolo “Who (I have nothing)” che canterà anche “Gli occhi miei” come “Help yourself”.
Le sue canzoniebbero grande successo anche all’estero, molti artisti famosi sono debitori al Maestro Donida, basti ricordare alcuni cantanti come Tom Jones, Ben E. King, Shirley Bassey, Chet Baker e Charles Aznavour che vollero interpretare le sue canzoni: “Uno dei tanti”- “Who (I have nothing)”, “Gli occhi miei” – “Help yourself”e “Le colline sono in fiore”.

Il maestro Donida partecipò a dodici edizioni del Festival di Sanremo con piazzamenti sempre di prim’ordine. Il suo debutto coincise nel 1951 con la prima edizione del Festival con la canzone “Sotto il mandorlo” interpretata dal Duo Fasano. Nel 1953 partecipò con “Vecchio scarpone” interpretata da Gino Latilla e dal quintetto vocale con Giorgio Consolini, oltre ad arrivare terza in classifica diventerò un importante inno fra gli alpini. Nel 1954 partecipò con “Canzone da due soldi” interpretata da Katyna Ranieri e Achille Togliani che si classificherà seconda. La grande vittoria arrivò nel 1961 con “Al di là” su testo di Mogol interpretata da Betty Curtis e Luciano Tajoli, canzone che arrivò in ben 26 paesi del mondo. La sua carriera sanremese continua con “Abbracciami forte” (1965 Udo Jurgens – Ornella Vanoni), “Gli occhi miei” (1968 Wilma Goich – Dino), “La spada nel cuore” (1970 Patty Pravo – Little Tony) e “La folle corsa” (1971 Little Tony – Formula 3) solo per citare le più famose.

Anche Luigi Tenco interpretò le canzoni del maestro Donida: “Serenella”, “Quasi sera”, “Sempre la stessa storia” e “Più mi innamoro di te”.
Lucio Battisti che non cantò mai canzoni la cui musica non fosse la sua, ne ha cantate ben quattro composte dal maestro Donida, sempre in collaborazione con Mogol: “Prigioniero del mondo”, “La folle corsa”, “La spada nel cuore” e “La compagnia” (reinterpretata da Vasco Rossi nel 2007).

 

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